Attenzione: tutte le pagine prevedono un titolo iniziale di livello 1. Per una lettura ordinata, a ogni nuova pagina è preferibile accedere al titolo.

Pulsanti di uso generale: Indice generale Home Informazioni e credits Help Uscita

Il nome: i composti


Tipo Learning Object
exercise

Materia
Italiano

Argomenti
La forma dei nomi composti
Il plurale dei nomi composti
Nomi composti con prefissoidi e suffissoidi

Obiettivi
Saper individuare i nomi composti
Comprendere i meccanismi di composizione dei nomi
Saper formare correttamente il plurale dei nomi composti
Comprendere il significato dei principali prefissoidi e suffissoidi

Prerequisiti
Conoscenza dei suoni, dei segni della lingua e delle loro regole di combinazione
Conoscenza delle categorie grammaticali delle parole

Vai alla pagina successiva

Attenzione: per sfruttare le funzioni avanzate del corso è necessario abilitare Javascript sul browser.

Parola-ape cerca parola-fiore

L'animazione prevede un test da effettuare trascinando gli oggetti sullo schermo. Per accedere automaticamente alla pagina alternativa, è necessario disabilitare in precedenza i componenti multimediali.

Quindici parole-api cercano altrettante parole-fiore con cui formare dei nomi composti.

Avanti

Primitivi, derivati e composti

Indica a quale categoria appartengono alcuni nomi di questo testo:
primitivi, derivati o composti.
, i sensori ambientali e alcuni dispositivi biomedici per la diagnosi.

(testo tratto da Occhio artificiale ispirato a quello delle api, in Newton, 9 maggio 2006)

Avanti

Come sono formati?

Ogni nome composto è formato da una combinazione di termini
che appartengono a precise categorie grammaticali: associa
le combinazioni ai corrispondenti nomi.

Avanti

Basket

L'animazione prevede un test da effettuare trascinando gli oggetti sullo schermo. Per accedere automaticamente alla pagina alternativa, è necessario disabilitare in precedenza i componenti multimediali.

Fai canestro lanciando nel cestino i nomi corrispondenti alla tipologia di composizione.

Avanti

Un mercatino

Un gruppo di amici ha raccolto alcuni oggetti usati che ha messo
in vendita nel mercatino di Natale.Trova gli errori nell'inventario,
stilato in un italiano poco corretto.
1 millepiede di plastica

Avanti

Capo o capi?

Forma il plurale dei seguenti nomi.

Avanti

La composizione

Alcuni scaffali pieni di libri e la scritta "biblioteca"

Alcuni scaffali pieni di libri e la scritta "biblioteca" 

Due o più parole si possono fondere dando origine a nomi composti il cui significato deriva da tale fusione:

  • il portalettere è colui che porta la corrispondenza
  • il mandarancio è un incrocio tra mandarino e arancio.

Tutte le categorie grammaticali, dai nomi ai verbi, dagli aggettivi agli avverbi, combinandosi possono generare nomi composti: capoclasse, rendiconto, nontiscordardimé.

Molti nomi sono composti con Vai al glossarioprefissoidi e Vai al glossariosuffissoidi di origine latina o greca: tridente, biblioteca

Il fenomeno della composizione non va confuso con la Vai al glossarioderivazione.
Esso dà luogo a diverse Vai all'approfondimentotipologie di composti.


Indietro Avanti

Il plurale dei nomi composti

cavatappi

cavatappi 

Il plurale dei nomi composti varia da caso a caso.

In genere cambia solo la Vai al glossariodesinenza finale.
Ciò accade in particolare con:
Nome + Nome - Esempio: i pescecani
Aggettivo + Nome - Esempio: gli altopiani
Aggettivo + Aggettivo - Esempio: i pianoforti
Verbo + Nome  maschile - Esempio: i parafanghi
Avverbio + Nome - Esempio: le maldicenze.

Restano invece invariati:
Verbo + Nome maschile plurale- Esempio: i cavatappi
Verbo + Nome femminile singolare- Esempio: i portacenere
Verbo + Verbo- Esempio: i saliscendi
Verbo + Avverbio- Esempio: i posapiano
Avverbio + Verbo- Esempio: i benestare.

Varia la desinenza di entrambi i termini:
Nome + Aggettivo - Esempio: le casseforti, le cartestracce, ma anche: le cassaforti
Preposizione + Nome - Esempio: i sottopassaggi ma anche: i sottoscala (invariato)
Nome + Preposizione + Nome: - Esempio: i fichidindia.

Queste sono solo regole generali, che hanno però numerose eccezioni.
In caso di dubbio, è bene consultare il dizionario!

Indietro Avanti

Il plurale dei composti da CAPO + un nome

ragazzo, capoclasse

ragazzo, capoclasse 

I composti da "capo" e da un nome formano il plurale in modi diversi.

Possono seguire la regola generale, cambiando solo la desinenza finale:

  • il capoluogo - i capoluoghi
  • il capoverso - i capoversi

Possono cambiare la desinenza del termine "capo", soprattutto quando significa "persona a capo di qualcosa":

  • il capoclasse - i capiclasse
  • il capostazione - i capistazione

I composti femminili restano in genere invariati:

  • la caposala - le caposala
  • la capotavola - le capotavola

Queste sono solo regole generali, che hanno però numerose eccezioni.
In caso di dubbio, consultare il dizionario!

Indietro Avanti

La formazione dei nomi dal nome primitivo

Una pila di libri, il primo dei quali è aperto, e la scritta "libro"

Una pila di libri, il primo dei quali è aperto, e la scritta "libro" 

I nomi primitivi sono formati dalla Vai all'approfondimentoradice o Vai al glossariomorfema lessicale e dalla Vai all'approfondimentodesinenza o morfema grammaticale, senza Vai al glossarioprefissi e Vai al glossariosuffissi.
 
Il nome primitivo fa da base ai nomi derivati e alterati - che si formano con l'aggiunta di particolari prefissi e suffissi - e ai composti - che si formano attraverso l'unione di più parole:

1. libr + o           è un nome primitivo 
2. libr + eria        è un nome derivato 
3. libr + etto       è un nome alterato 
4. audio + libro   è un nome composto.

Indietro Avanti

Nomi con prefissoidi e suffissoidi

Sito archeologico

Sito archeologico 

Molti nomi sono composti con prefissoidi o suffissoidi di origine greca e latina.

Alcuni di essi sono tratti dal latino, come negli esempi seguenti:

  • omicida, suicida, tirannicida:  il suffissoide –cida significa "che uccide"
  • frigorifero, fiammifero: il suffissoide –fero significa "che porta"
  • centrifugo, callifugo, vermifugo: il suffissoide –fugo significa "che si allontana", "che elimina"
  • carnivoro, onnivoro, erbivoro: il suffissoide –voro significa "che mangia".

Altri sono tratti dal greco, come negli esempi seguenti:

  • telefono, formato da tele-, che significa "lontano", unito a –fono, che significa "suono"
  • antropofago, formato da antropo-, che significa "uomo", unito a –fago, che significa "mangiatore"
  • antropologia, formato da archeo-, che significa "antico", unito a -logia, che significa "studio"
  • autonomia, formato da auto-, che significa "da sé", unito a -nomia, che significa "governo"
  • democrazia, formato da demo-, che significa "popolo", unito a -crazia, che significa "potere"
  • filosofia, formato da filo-, che significa "che ama", unito a -sofia, che significa "conoscenza"
  • zoopaleontologo, formato da zoo-, che significa "animale", unito a paleo-, che significa "antico", a onto-, che significa organismo e a -logo, che significa "studioso"
  • microscopio, formato da micro-, che significa "piccolo", unito a -scopia, che significa "visione".

Indietro Avanti

Che cosa hai imparato?

Sito archeologico

I nomi composti sono formati dalla fusione di due o più parole dotate di significato.
Le parole che formano i nomi composti possono appartenere a tutte le parti del discorso,
come nomi, verbi, aggettivi.

Le regole per la formazione del plurale dei nomi composti sono
molto varie e prevedono numerose eccezioni.

Tanti sono i nomi composti da prefissoidi e suffissoidi
dotati di un particolare significato, di origine greca e latina, la cui conoscenza è molto importante.

Parole nuove
Vai al glossarioDesinenza
Vai al glossarioLessema
Vai al glossarioMorfema
Vai al glossarioMorfologia
Vai al glossarioPrefisso
Vai al glossarioSuffisso
Vai al glossarioPrefissoide
Vai al glossarioSuffissoide
Vai al glossarioDerivazione

Indietro Avanti

Parola cerca parola

Quindici parole cercano altrettante parole con cui formare nomi composti.
Puoi aiutarle?

Avanti

Macedonie di parole

I nomi composti sono di vario tipo. Associa i nomi alla corrispondente
tipologia di composizione.

Avanti

Tipi di parole composte

Le parole si compongono dando luogo a fenomeni diversi.

  • Fusione di parole che hanno una propria autonomia di significato - Esempio: capoclasse
  • Composizione con Vai al glossarioprefissoidi e Vai al glossariosuffissoidi di origine latina o greca, che hanno un preciso significato - Esempio: biblioteca
  • Conglomerati, dove degli spezzoni di frase si sono fusi per il loro continuo uso - Esempio: saliscendi, tergicristallo
  • Parole macedonia, pezzi di parole fusi insieme - Esempio: mandarancio (mandarino + arancio)
  • Parole-frase, parole non fuse in un unico termine, ma usate comunque insieme - Esempio: busta paga
  • Unità lessicali, insiemi di parole che indicano una sola cosa - Esempio: ferro da stiro.

Principali funzioni: Torna dall'approfondimento Fine dell'approfondimento. Per riascoltarlo torna al titolo.

La radice

La radice o Vai al glossariolessema o, ancora, Vai al glossariomorfema lessicale è l'elemento invariabile di una parola ed è fondamentale per la sua comprensione poiché ne racchiude il significato: cartella, cartoleria, incartare, cartone hanno in comune la radice cart-

Principali funzioni: Torna dall'approfondimento Fine dell'approfondimento. Per riascoltarlo torna al titolo.

La desinenza

Si chiama Vai al glossariodesinenza l'elemento finale variabile del nome che indica:

  • il genere (maschile e femminile):  tavol-o, mel-a
  • il numero (singolare e plurale): tavol-i, mel-e

La desinenza segnala dunque le caratteristiche grammaticali o Vai al glossariomorfologiche del nome.
Per questo motivo viene chiamata anche Vai al glossariomorfema morfologico o grammaticale.

Principali funzioni: Torna dall'approfondimento Fine dell'approfondimento. Per riascoltarlo torna al titolo.

Prefisso

Prefisso deriva dal latino praefixus, participio perfetto del verbo praefigĕre (composto di praefigĕre), e significa "fissare davanti, sopra". 

Prefisso, in italiano, significa "posto prima".

Principali funzioni: Torna dall'approfondimento Fine dell'approfondimento. Per riascoltarlo torna al titolo.

Suffisso

Suffisso deriva dal latino suffixus, participio perfetto del verbo suffigĕre (composto di subfigĕre), e significa "attaccare sotto".

Suffisso significa "posto dopo".

Principali funzioni: Torna dall'approfondimento Fine dell'approfondimento. Per riascoltarlo torna al titolo.

Lessema

Il lessema è un'unità minima dotata di significato.

Etimologia
Lessema deriva dal greco léksis (parola, discorso) legato a -ema (un suffisso che si aggiunge per indicare un'unità minima, un elemento non ulteriormente scomponibile).

Principali funzioni: Torna dall'approfondimento Fine dell'approfondimento. Per riascoltarlo torna al titolo.

Morfema

Il morfema lessicale o radice è un'unità minima dotata di significato.

Etimologia
Morfema deriva dal greco morphé (forma) legato a -ema (un suffisso che si aggiunge per indicare un'unità minima, un elemento non ulteriormente scomponibile).

Principali funzioni: Torna dall'approfondimento Fine dell'approfondimento. Per riascoltarlo torna al titolo.

Desinenza

La desinenza è l'elemento finale variabile che indica le variazioni morfologiche di una parola.

Etimologia
Desinenza deriva dal latino medievale desinĕntĭa, derivato di desinens, che significa terminante.

Principali funzioni: Torna dall'approfondimento Fine dell'approfondimento. Per riascoltarlo torna al titolo.

Morfologia

La morfologia si occupa della forma delle parole.

Etimologia
Morfologia deriva dal greco morphé (forma) e logos (parola).

Principali funzioni: Torna dall'approfondimento Fine dell'approfondimento. Per riascoltarlo torna al titolo.

Derivazione

Derivazione viene dal verbo latino derivare, composto di de- ("fuori da") e rivare ("portare l'acqua"), derivato a sua volta di rivus ("ruscello").

Derivazione, in senso figurato, significa "discendenza, provenienza".
Si dice infatti che una parola deriva da un'altra quando discende da questa.


Principali funzioni: Torna dall'approfondimento Fine dell'approfondimento. Per riascoltarlo torna al titolo.

Prefissoide

Prefissoide deriva dal latino praefixus, participio perfetto del verbo praefigĕre (composto di prae figĕre), che significa "fissare davanti, sopra", a cui si lega il greco -eides ("simile a").

Prefissoide significa simile a un prefisso:
è un elemento delle parole composte che, a differenza dei prefissi, ha una sua autonomia di significato.


Principali funzioni: Torna dall'approfondimento Fine dell'approfondimento. Per riascoltarlo torna al titolo.

Suffissoide

Suffisso deriva dal latino suffixus, participio perfetto del verbo suffīgĕre (composto di subfigĕre), che significa "attaccare sotto", a cui si lega il greco -eides ("simile a"). 

Suffissoide significa "simile a un suffisso": 
è un elemento delle parole composte che, a differenza dei suffissi, ha una sua autonomia di significato.


Principali funzioni: Torna dall'approfondimento Fine dell'approfondimento. Per riascoltarlo torna al titolo.

Esprimi le tue considerazioni

Sito archeologico

Indietro

Attenzione: per inviare commenti è necessario abilitare Javascript sul browser.

Riepilogo



Confermi l'uscita da questa sessione di lavoro?

Principali funzioni: Torna indietro

Per confermare l'uscita dal corso chiudi la finestra del browser o digita Alt-F4. Fine della pagina di uscita dal corso. Per riascoltarla torna al titolo.

Istruzioni per l'uso

I comandi di navigazione

Questo corso ha una struttura sequenziale che permette di seguire facilmente il flusso di informazioni multimediali (testi, immagini, filmati, animazioni) e prove di verifica con pochissimi comandi.


Pulsante 'Indietro' Pulsante 'Avanti' I pulsanti "Indietro" e "Avanti" e consentono di scorrere le pagine. Se il pulsante "Avanti" non è visibile, a meno che non si tratti dell'ultima pagina, nella schermata ci sono certamente indicazioni su come proseguire.
Da alcune pagine, tramite collegamenti ipertestuali, si possono raggiungere voci di glossario e altri documenti di approfondimento. Questi collegamenti sono preceduti da piccole icone come queste: Icona degli Approfondimenti e Icona del glossario.


Pulsante 'Home' Il pulsante "Home" consente di raggiungere direttamente la pagina iniziale ("home page"), che contiene una scheda sintetica del corso.


Pulsante 'Indice' Il pulsante "Indice" consente di raggiungere direttamente l'indice del corso. Da qui può essere possibile accedere alle diverse pagine.
Un segno di spunta compare accanto a ogni pagina visitata Segno di spunta.


Pulsante 'Help' Il pulsante "Help" consente di accedere alla pagina delle istruzioni (questa!), che contiene indicazioni sulle diverse funzioni e sui comandi.


Pulsante 'Informazioni' Il pulsante "Informazioni" consente di accedere alla pagina con informazioni sugli autori. Equivale ai titoli di coda di un film (credits).


Pulsante 'Torna' Il pulsante "Torna" serve a tornare indietro. Il suo funzionamento è differente a seconda dei casi:
  • Nelle pagine di Help, di Informazione, di Glossario o negli altri Approfondimenti, torna alla pagina chiamante.
  • Nelle pagine con contenuti teorici, torna all'ultimo test effettuato o alla pagina di riepilogo.

I comandi per le esercitazioni e i test


Pulsante 'Verifica' Il pulsante "Verifica" permette di controllare l'esito di un test e di assegnare i relativi punteggi.
Senza premere questo pulsante, il test non è considerato valido.


Pulsante 'Studia' Il pulsante "Studia" (o "Vai a vedere") permette di collegare un test alle pagine che contengono le necessarie conoscenze teoriche.
Dopo un errore, l'accesso a queste pagine può essere reso obbligatorio: è un modo per facilitare la prosecuzione dell'attività.
In molti casi, la pagina collegata da questo pulsante varia a seconda dell'errore commesso (se sono stati commessi più errori, il sistema tiene conto del primo).
Pulsante 'Soluzione' Il pulsante "Soluzione" permette di conoscere le soluzioni dei test.
Accanto a ciascuna risposta compare una delle icone: Risposta esatta o Risposta errata.
Sfiorando col puntatore del mouse questa icona è possibile conoscere la risposta esatta.
Attenzione: il pulsante "Soluzione" compare solo dopo alcuni tentativi di risposta. Vedere le soluzioni è facoltativo, ma (naturalmente) una volta visualizzate non sarà più possibile rispondere nella stessa sessione.
Visualizzando la soluzione, inoltre, i punti previsti per quel test vengono sottratti.

I comandi per gestire l'interfaccia e la multimedialità


Pulsante 'Ingrandisci' Pulsante 'Rimpicciolisci' I pulsanti "Ingrandisci" e "Rimpicciolisci" permettono di modificare a piacere le dimensioni dei caratteri del testo.
Senza limiti.


Pulsante 'Zoom' Il pulsante "Zoom" permette di scegliere tra due possibili dimensioni della schermata, per adattarle a quelle del monitor.
Il pulsante è attivo solo all'inizio del corso, fino a quando non si comincia a navigare per le diverse pagine.


Pulsante suono 'On' Pulsante 'Off' Il pulsanti "Attiva/disattiva audio, video e animazioni" permettono di attivare o disabilitare tutti i contenuti multimediali: suoni, filmati, animazioni Flash, ecc.
Tuttavia, alcuni brevi suoni particolarmente importanti (quelli che accompagnano i messaggi) sono sempre abilitati.

Le funzioni per l 'accessibilità


Oltre agli accorgimenti previsti dalla normativa vigente (legge 4 del 2004), sono presenti molte funzioni per facilitare al massimo l'accessibilità dei contenuti.
In particolare:
  • Per ogni pagina è sempre presente, anche quando non è visibile, un titolo di primo livello che consente di tornare velocemente a inizio pagina attraverso i comandi del lettore di schermo.
  • Sono presenti comandi nascosti per disattivare fin dall'inizio i componenti audio, video e le animazioni che potrebbero interferire con i lettori di schermo.
  • Anche quando sono disabilitati, i contenuti multimediali si possono attivare, pagina per pagina, con comandi nascosti che permettono di procedere solo dopo aver terminato l'esplorazione della pagina.
  • I pulsanti di navigazione sono replicati da comandi nascosti attivi nelle diverse pagine.
  • Per le pagine il cui contenuto essenziale è costituito da animazioni interattive (come i test che prevedono il trascinamento di oggetti, chiamati anche "drag and drop"), il sistema passa automaticamente alle pagine alternative se verifica che i contenuti multimediali sono disabilitati o se non è installato il plugin Flash.

Principali funzioni: Torna indietro Fine dell'help. Per riascoltarlo torna al titolo.

Credits

Licenza d'uso

Il presente Learning Object (LO) è di proprietà di Garamond Srl ed è concesso in licenza d'uso esclusivo al legittimo titolare, da intendersi come il singolo alunno della scuola selezionata dal Ministero della Pubblica Istruzione per il Progetto DIGI Scuola, per il quale la stessa scuola ha effettuato l'acquisto di una singola licenza, alle condizioni definite nel "Marketplace" della piattaforma web DIGI Scuola.

Il titolare della licenza d'uso, così come sopra definito, ha facoltà di eseguirlo online nella "Piattaforma di fruizione" della piattaforma web DIGI Scuola, disponendo della sua fruizione senza alcun vincolo di tempo, di sessioni di studio o di sede di esecuzione domestica, scolastica o di altro tipo.

Il titolare della licenza d'uso ha anche la facoltà di scaricare il presente LO sul proprio computer o di eseguirlo - online e offline - su di esso o su altre piattaforme della scuola che ha acquistato la regolare licenza, registrandosi sul sito web di Garamond "Curriculum Digitale" (http://www.curriculumdigitale.it).

Produzione editoriale
Garamond Editoria e Formazione - Roma

Progettazione didattica
Vindice Deplano

Ideazione e produzione storyboard e testi
Paola Pippia

Coordinamento disciplinare
Rita Manzoni

Redazione
Paola Ricci (coordinamento), Rossella Baldazzi, Mimma Basile, Francesca Policaro, Brunella Pellegrini, Martina Quadrino, Ida Taci, Stefano Tura

Progettazione e sviluppo editor LO
Francesco Leonetti

Progettazione e sviluppo funzioni per l'accessibilità
Glaux Srl

Progettazione e realizzazione grafica
Cristiana Giovannini (coordinamento), Daniele Quartu

Animazioni
Andrea Blasio (coordinamento), Alessandro Avenali, Gaetano Ermito, Diana Oreffice, Pasquale Gagliano

Audio, musiche ed effetti sonori
Luca De Carlo, Gio Gio' Rapattoni (voce)

Comunicazione
Chiara Calzavara

Principali funzioni: Torna indietro Fine dei credits. Per riascoltarli torna al titolo.

Indice generale

1 Parola-ape cerca parola-fiore
2 Primitivi, derivati e composti
3 Come sono formati?
4 Basket
5 Un mercatino
6 Capo o capi?
7 La composizione
8 Il plurale dei nomi composti
9 Il plurale dei composti da CAPO + un nome
10 La formazione dei nomi dal nome primitivo
11 Nomi con prefissoidi e suffissoidi
12 Che cosa hai imparato?
13 Esprimi le tue considerazioni

Principali funzioni: Torna indietro Fine dell'indice generale. Per riascoltarlo torna al titolo.