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Le subordinate soggettive e oggettive


Tipo Learning Object
exercise

Materia
Italiano

Argomenti
Proposizioni soggettive, oggettive e funzioni nel periodo
Funzionali subordinanti della soggettiva e dell'oggettiva
Modi verbali nelle subordinate soggettive e oggettive
Forma esplicita e implicita della soggettiva e dell'oggettiva

Obiettivi
Distinguere le subordinate soggettive e oggettive
Riconoscere la forma esplicita e implicita delle soggettive e oggettive
Usare correttamente i verbi nelle forme esplicite della soggettiva e dell'oggettiva

Prerequisiti
Conoscenza delle parti del discorso, delle categorie sintattiche della frase semplice, dei meccanismi di flessione delle parole e della coniugazione verbale
Concetti di periodo, proposizione e reggente

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Riconosci la proposizione soggettiva?

Sai riconoscere i periodi che contengono delle proposizioni soggettive?

Un panorama con tanti alberi innevati, e la frase











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Riconosci la proposizione oggettiva?

Sai riconoscere i periodi che contengono delle proposizioni oggettive?

ragazza triste











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Trasforma i soggetti

Trasforma le frasi in modo che ogni soggetto sia sostituito
da una subordinata soggettiva.
Elsa.

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Trasforma il complemento oggetto

Trasforma le frasi in modo che ogni complemento oggetto
sia sostituito da una subordinata oggettiva.

Nonna che attende un regalo

un regalo.

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Soggettive e oggettive

Distingui, nel seguente testo, le proposizioni subordinate
oggettive e quelle soggettive.

ragazzo che legge

Avanti

Soggettive esplicite e implicite

Distingui nel testo seguente le proposizioni subordinate soggettive
di forma esplicita e quelle di forma implicita.

ragazzo che dorme in aula

Avanti

Esplicite e implicite

Distingui nel testo seguente le proposizioni subordinate oggettive
di forma esplicita e quelle di forma implicita.

Avanti

Oggetti incrociati!

Avanti

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Modi... che non funzionano!

Nei periodi seguenti sono stati commessi alcuni errori nell'uso
dei modi verbali delle subordinate soggettive e oggettive.
Scovali con un clic del mouse!
veniva con suo fratello.

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La proposizione soggettiva

La proposizione soggettiva è una Vai al glossariosubordinata che, rispetto alla proposizione Vai all'approfondimentoreggente, svolge nel periodo, la stessa funzione che, nella frase semplice, svolge il Vai al glossariosoggetto rispetto al Vai al glossariopredicato .
Due tabelle rappresentano il parallelismo tra periodo e frase semplice: dal periodo
Altri esempi:
- "Bisogna che vi diplomiate."
- "È preferibile che imbocchiate quella strada."
- "Conviene andare fino alla fermata successiva."
- "È necessario organizzare tutto prima."

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Verbi che reggono la soggettiva

Un ragazzo chiede in sposa la sua fidanzata, e la frase di esempio: è evidente che è emozionato.

Un ragazzo chiede in sposa la sua fidanzata, e la frase di esempio: è evidente che è emozionato. 

Riconoscere le soggettive non è difficile.
La proposizione soggettiva è introdotta da forme verbali impersonali:

  • verbi Vai all'approfondimentoimpersonali: bisogna, occorre, capita, conviene, sembra.
  • verbi usati in modo impersonale, con il Vai all'approfondimento SI passivante: si dice, si pensa, si crede, si racconta.
  • espressioni Vai all'approfondimentoimpersonali, formate dal verbo "essere" seguito da un aggettivo, un sostantivo o un avverbio: è necessario, è noto, è opportuno, è tempo, è il momento.

Bisogna fare attenzione a distinguere la soggettiva dall'oggettiva!
Mentre la soggettiva è introdotta da verbi privi di soggetto, il verbo reggente dell'oggettiva ha sempre un soggetto, espresso o sottinteso.

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Forma esplicita della soggettiva

Un ladro fugge da una casa, e la frase "è evidente che il ladro è passato di qui".

Un ladro fugge da una casa, e la frase "è evidente che il ladro è passato di qui". 

Nella forma Vai al glossarioesplicita la proposizione soggettiva è introdotta dalla congiunzione CHE.
Il verbo è coniugato:

  • all'indicativo, se si vuole esprimere certezza
    Esempio:"È evidente che il ladro è passato di qui"
  • al congiuntivo, se si intende esprimere un dubbio o un'ipotesi
    Esempio: "Si pensa che non ci siano le condizioni per un accordo"
  • al condizionale, quando ciò che si afferma nella soggettiva dipende dal verificarsi di una condizione
    Esempio:"È evidente che questa sarebbe la soluzione migliore (se fosse possibile)"

Oggi si tende, nella lingua parlata, a sostituire il congiuntivo con l'indicativo. Tale tendenza però impoverisce la lingua: la differenza tra certezza e possibilità rischia di venire meno con la perdita del congiuntivo.

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Forma implicita della soggettiva

Una ragazza sorride felice, e la frase "è bello essere sempre sorridenti".

Una ragazza sorride felice, e la frase "è bello essere sempre sorridenti". 

Nella forma Vai al glossarioimplicita la proposizione soggettiva è generalmente introdotta dalla preposizione DI e ha verbo all'infinito:

È ora di cominciare il lavoro.
Si pensava di non farcela.
Mi dispiace di non averla vista.

In molti casi il verbo della soggettiva non è preceduto dalla preposizione DI: "Bisogna andare!", "Ti dispiace chiudere la porta?".

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La proposizione oggettiva

Una ragazza sorride felice, e la frase "è bello essere sempre sorridenti".

La proposizione oggettiva è una Vai al glossariosubordinata che svolge nel periodo, rispetto alla proposizione Vai all'approfondimentoreggente, la stessa funzione che svolge nella frase semplice il complemento Vai al glossariooggetto rispetto al Vai al glossariopredicato.

Due tabelle rappresentano la corrispondenza tra periodo e frase semplice per quanto riguarda l'oggettiva.

Altri esempi possono essere:

Spero che se ne vadano
Ricordati di andare dall'avvocato
Sentivano arrivare la tempesta
Il predicato della reggente è costituito generalmente da un verbo transitivo.

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Verbi che reggono l'oggettiva

Una nonna con il nipote, e la frase: la nonna desidera che i suoi nipoti le facciano compagnia.

Una nonna con il nipote, e la frase: la nonna desidera che i suoi nipoti le facciano compagnia. 

La proposizione oggettiva è introdotta da verbi o Vai al glossariolocuzioni verbali:

  • di tipo dichiarativo: dichiarare, affermare, dire, narrare, raccontare, promettere, giurare, negare, annunciare, riferire, scrivere, dare notizia, dare annuncio.
  • che indicano una percezione, un ricordo, un sentimento: vedere, sentire, ricordare, dimenticare, ricordarsi, rallegrarsi, essere lieto, avere piacere.
  • che esprimono un'opinione, un giudizio, un dubbio: credere, pensare, giudicare, supporre, sospettare, essere del parere.
  • che esprimono desiderio, timore, volontà: desiderare, temere, volere, ordinare, comandare, avere paura, aver voglia.

Bisogna distinguere l'oggettiva dalla soggettiva!
Mentre il verbo reggente dell'oggettiva ha sempre un soggetto, espresso o sottinteso, la soggettiva è introdotta da verbi privi di soggetto.

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Forma esplicita dell'oggettiva

Una nonna con il nipote, e la frase: la nonna desidera che i suoi nipoti le facciano compagnia.

Le subordinate Vai al glossarioesplicite sono introdotte dalla congiunzione CHE e hanno il modo

  • all'indicativo (il modo della realtà)
  • al congiuntivo (il modo dell'incertezza, del dubbio)
  • al condizionale (che presuppone il verificarsi di una condizione, oppure non dà per certo quanto affermato dal verbo):

Tre tabelle colorate con alcune oggettive con tre modi verbali diversi: l'indicativo (
                                 
In alcuni casi è possibile omettere la congiunzione CHE: "Vorrei fosse già mattina".

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Forma implicita dell'oggettiva

Un bambino e una bambina sorridenti, e lui che dice "sono convinto di aver fatto la cosa giusta".

Un bambino e una bambina sorridenti, e lui che dice "sono convinto di aver fatto la cosa giusta". 

La subordinata oggettiva Vai al glossarioimplicita è introdotta dalla preposizione DI, seguita dall'infinito del verbo: "Ritengo di essermi comportato bene".

Generalmente tale forma è possibile solo se il soggetto è lo stesso della reggente: "Sono convinto (io) di aver fatto (io) la cosa giusta".

Con alcuni verbi nella reggente, come "comandare", "proibire", "chiedere" e simili, si può avere la forma implicita, anche se il soggetto è diverso: "Ordinò (egli) agli agenti di entrare (essi)".

Con verbi come "sentire", "guardare", "vedere", oppure con espressioni come "ritenere giusto" o "stimare opportuno" si ha la forma implicita, ma senza la preposizione DI: "Guardò la nave allontanarsi", "Ho ritenuto opportuno partire prima".

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Che cosa hai imparato?

Un bambino e una bambina sorridenti, e lui che dice "sono convinto di aver fatto la cosa giusta".

La proposizione soggettiva è una subordinata che, rispetto alla reggente, svolge la stessa funzione che il soggetto svolge nella frase semplice. Altre caratteristiche:
- è introdotta da forme verbali impersonali
-
può avere forma esplicita o implicita.
(La forma esplicita, è introdotta da CHE seguito dal verbo all'indicativo, al congiuntivo o al condizionale. La forma implicita è introdotta da DI, seguito dal verbo all'infinito).

La proposizione oggettiva è una subordinata che, rispetto alla reggente, svolge la funzione del complemento oggetto nella frase semplice. Altre caratteristiche:
- il predicato della reggente è generalmente transitivo
-
è introdotta da verbi di tipo dichiarativo
- può avere forma esplicita o implicita
(La forma esplicita è introdotta da CHE seguito dal verbo all'indicativo,
al congiuntivo o al condizionale. La forma implicita è introdotta da DI, seguita dall'infinito).

Parole nuove
Vai al glossarioSubordinazione
Vai al glossarioSoggetto
Vai al glossarioOggetto
Vai al glossarioPredicato
Vai al glossarioLocuzione
Vai al glossarioEsplicito
Vai al glossarioImplicito

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Forme verbali impersonali

Le forme impersonali del verbo sono quelle che non hanno un soggetto determinato e si usano alla terza persona singolare dei modi finiti. Generalmente sono verbi che indicano fenomeni atmosferici: piove, grandinava, nevicò.

Altre volte, le troviamo:

  • in costruzioni con il verbo "fare", seguito da un sostantivo: fa caldo, faceva freddo
  • in verbi e Vai al glossariolocuzioni del tipo: accade, bisogna, occorre, sembra, è necessario, è evidente

In quest'ultimo caso, il soggetto è rappresentato da una intera proposizione: la soggettiva.

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Si passivante

La particella pronominale "si", premessa alla terza persona della voce attiva dei verbi transitivi, rende il verbo passivo: essa è, cioè, passivante

Una rappresentazione schematica mostra come trasformare una voce attiva in una passiva

"Si dice così, in casa mia" = "È detto così, in casa mia".
"Si vedeva tutto" = " Veniva visto tutto".
"Si vendono dei vestiti usati" = "Vengono venduti dei vestiti usati".

Tali forme verbali si trovano spesso come reggenti di subordinate soggettive.

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Forma del verbo reggente

Poiché la proposizione oggettiva svolge il ruolo di complemento oggetto della reggente, generalmente il verbo reggente è transitivo: "Ho letto che il presidente andrà in Giappone", "Sentirono che era già tardi".

Alcuni verbi intransitivi pronominali, però, possono svolgere la stessa funzione di verbi reggenti: "Si convinse che tutto era risolto", "Mi accontenterò di passare le vacanze in città".

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La reggente

Si definisce reggente del periodo l'elemento che sostiene un costrutto sintattico. 
Essa è in genere la proposizione principale, ma può essere anche una subordinata a reggere un'altra proposizione.

Una rappresentazione schematica della reggente di un periodo

La parola reggente deriva dal latino rĕgĕre, che significa "sostenere".
La sua etimologia rende questa parola una parente stretta di "re": dalla proposizione reggente, infatti, dipendono gerarchicamente altre proposizioni.

Una curiosità:
la radice Reg indica in diverse lingue un "movimento in linea retta".

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Subordinazione

La subordinazione è il rapporto di dipendenza che lega una proposizione a un'altra, definita reggente (può essere la proposizione principale oppure un'altra subordinata).

Etimologia
Subordinazione deriva dal termine latino medievale subordinatio, composto dal prefisso sub (sotto) e ordinatio (sistemazione). Significa "sottomissione" o "dipendenza".

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Soggetto

Il soggetto, nella sintassi della frase semplice, indica l'elemento che fa o subisce l'azione, oppure che si trova nella condizione indicata dal verbo.

Etimologia
Soggetto deriva dal verbo latino subicĕre, composto di sub- e di iacĕre (gettare sotto).
L'etimologia non è sorprendente come sembra a un primo impatto. Prova a pensare alle fondamenta di una casa: non sono forse "gettate" per sostenere un edificio? In un certo senso è proprio questa la funzione del soggetto!

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Oggetto

Oggetto deriva dal verbo latino obicĕre, che significa "lanciare contro".

Il complemento oggetto, infatti, rappresenta in un certo senso il bersaglio su cui il predicato "scaglia" la sua azione.
In grammatica, l'oggetto è la cosa o la persona su cui si esercita l'azione espressa da un verbo transitivo.

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Locuzione

La locuzione è un insieme di parole con funzione e significato unitari.

  • La locuzione verbale ha la funzione di un verbo: fare centro (centrare)
  • La locuzione aggettivale ha la funzione di un aggettivo: a fianco (vicino)
  • La locuzione avverbiale ha la funzione di un avverbio: a fondo (approfonditamente)

Etimologia
Locuzione deriva dal verbo latino loqui, che significa "parlare".

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Esplicito

Esplicito deriva dal participio passato del verbo latino explicere, che significa "svolgere, spiegare". Qualcosa di esplicito è quindi qualcosa di chiaro, evidente.

Le forme esplicite del verbo sono quelle di modo finito: l'indicativo, il congiuntivo, il condizionale e l'imperativo,
nelle quali il verbo fornisce un'indicazione sulla persona (soggetto), il genere e il numero.

Le proposizioni esplicite sono quelle nelle quali il modo verbale del predicato è finito.

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Implicito

Le forme implicite del verbo, se prese da sole, sono quelle nelle quali non è evidente quale sia il soggetto: dobbiamo dedurlo dagli altri elementi della frase.
Tali forme sono: l'infinito, il participio, il gerundio, che si chiamano modi indefiniti.
Le proposizioni implicite sono quelle nelle quali il modo verbale del predicato è indefinito.

Etimologia
Implicito deriva dal participio passato del verbo latino implicāre, che significa "intrecciare". Qualcosa di implicito, quindi non è chiaro, non è evidente.

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Predicato

Predicato deriva dal verbo latino praedĭcere,
composto di prae- (prima) e dicere (annunciare).

In analisi logica il predicato è un verbo che si riferisce al soggetto e si accorda morfologicamente con esso.

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Un bambino e una bambina sorridenti, e lui che dice "sono convinto di aver fatto la cosa giusta".

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Credits

Licenza d'uso

Il presente Learning Object (LO) è di proprietà di Garamond Srl ed è concesso in licenza d'uso esclusivo al legittimo titolare, da intendersi come il singolo alunno della scuola selezionata dal Ministero della Pubblica Istruzione per il Progetto DIGI Scuola, per il quale la stessa scuola ha effettuato l'acquisto di una singola licenza, alle condizioni definite nel "Marketplace" della piattaforma web DIGI Scuola.

Il titolare della licenza d'uso, così come sopra definito, ha facoltà di eseguirlo online nella "Piattaforma di fruizione" della piattaforma web DIGI Scuola, disponendo della sua fruizione senza alcun vincolo di tempo, di sessioni di studio o di sede di esecuzione domestica, scolastica o di altro tipo.

Il titolare della licenza d'uso ha anche la facoltà di scaricare il presente LO sul proprio computer o di eseguirlo - online e offline - su di esso o su altre piattaforme della scuola che ha acquistato la regolare licenza, registrandosi sul sito web di Garamond "Curriculum Digitale" (http://www.curriculumdigitale.it).

Produzione editoriale
Garamond Editoria e Formazione - Roma

Progettazione didattica
Vindice Deplano

Ideazione e produzione storyboard e testi
Paola Pippia

Coordinamento disciplinare
Rita Manzoni

Redazione
Paola Ricci (coordinamento), Rossella Baldazzi, Mimma Basile, Francesca Policaro, Brunella Pellegrini, Martina Quadrino, Ida Taci, Stefano Tura

Progettazione e sviluppo editor LO
Francesco Leonetti

Progettazione e sviluppo funzioni per l'accessibilità
Glaux Srl

Progettazione e realizzazione grafica
Cristiana Giovannini (coordinamento), Daniele Quartu

Animazioni
Andrea Blasio (coordinamento), Alessandro Avenali, Gaetano Ermito, Diana Oreffice, Pasquale Gagliano

Audio, musiche ed effetti sonori
Luca De Carlo, Gio Gio' Rapattoni (voce)

Comunicazione
Chiara Calzavara

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Indice generale

1 Riconosci la proposizione soggettiva?
2 Riconosci la proposizione oggettiva?
3 Trasforma i soggetti
4 Trasforma il complemento oggetto
5 Soggettive e oggettive
6 Soggettive esplicite e implicite
7 Esplicite e implicite
8 Oggetti incrociati!
9 Modi... che non funzionano!
10 La proposizione soggettiva
11 Verbi che reggono la soggettiva
12 Forma esplicita della soggettiva
13 Forma implicita della soggettiva
14 La proposizione oggettiva
15 Verbi che reggono l'oggettiva
16 Forma esplicita dell'oggettiva
17 Forma implicita dell'oggettiva
18 Che cosa hai imparato?
19 Esprimi le tue considerazioni

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